Intesa Sanpaolo presenta a Milano il programma per Expo 2015 a Gallerie d’Italia: ed è subito futuro!

Nella sala centrale della meravigliosa sede museale di Gallerie d’Italia, vero nuovo salotto della città, in piazza della Scala a Milano, il 5 novembre Intesa San Paolo in veste di official global partner di Expo Milano 2015 ha presentato il progetto concreto di partecipazione all’attesissimo evento.

Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, ha aperto l’evento ricordando a tutti che l’Italia è un paese fortissimo, con diversi problemi innegabili, ma assolutamente ancora centrale per cultura e imprenditorialità: “la partnership con Expo Milano 2015 rappresenta un’occasione unica per rafforzare il nostro impegno verso il Paese, valorizzare le ecceleenze imprenditoriali italiane, la vitàlità della nostra economia e il primato del patrimonio artistico e culturale. Perchè Intesa Sanpaolo crede nella grande occasione di rilancio che Expo offre al Paese e sostiene l’imprenditoria italiana con un impegno concreto”.
Subito dopo la parola passa all’architetto Michele De Lucchi che con la sua delicata sensibilità spiega come è nata l’idea per il Padiglione di Intesa Sanpaolo, partendo dall’interrogazione su “cosa è natura”, e ispirandosi ad un detto dei maestri Indù “Bisogna diventare come i sassi del fiume” che non devono intorpidire l’acqua nè essere di impedimento, Michele De Lucchi è approdato ad un progetto di edificio smontabile, ecologico e molto elegante al tempo stesso, la forma ricorda quella di tre sassi levigati dall’acqua appunto (acqua che tra questi sassi ha scavato il suo solco) attaccati gli uni agli altri, che se visti da un’altra prospettiva possono apparrire come un unico sasso.
L’intero edificio di quasi 1000 mt quadrati disposto su due piani è interamente ricoperto da piastrelle di scandole bianche (sottili foglie di marmo), 6363 per l’esattezza, sovrapposte come nei tetti delle case di montagna, che la sera vengono illuminate creando suggestivi giochi di luce. All’interno domina al contrario il caldo del legno d’abete rosso, e si può avere la sensazione di essere all’interno di un grande magazzino agricolo dove viene conservato il necessario per superare l’inverno.
Al piano terra dove saranno ospitati gli uffici bancari, il lavoro dialoga con l’arte, in particolare con un’installazione site specific di Studio Azzurro, mentre al primo piano si troveranno delle salette per conferenze ed eventi interni. L’edificio, che si trova in una posizione strategica non lontano dal Padiglione Italia, sarà aperto al pubblico fino alle 11 di sera, e curerà anche il ticketing dell’evento.
Prende poi la parola Stefano Barrese responsabile Area Sales e Marketing della Divisione Banca dei Territori ricordando l’ingente investimento di 15 miliardi per le imprese e le eccellenze del made in Italy, in particolare con l’apertura del portale di e-commerce con prospettiva internazionale, “Created in Italia” dedicato alle eccellenze italiane nei settori Ristorazione, Turismo, Design e Fashion, una vera piazza virtuale che si apre al mondo; accenna poi brevemente alla Carta Flash Expo che offre un articolato sistema di offerte e vantaggi esclusivi rispetto alla vasta proposta culturale (accessi scontati a spettacoli, mostre,in Milano e nelle principali città italiane).
Finalmente è la volta dell’atteso ospite, il testimonial Claudio Bisio: l’attore con la consueta disinvoltura e simpatia legge un’ironica, ma toccante critica dell’opera di Umberto Boccioni, “Officine a Porta Romana”.
Quadro presente nella stessa collezione di Gallerie d’Italia, preso a simbolo di una Milano che cambia; l’opera infatti ci riporta la 1908 quando il pittore aveva solo 26 anni, due anni dopo l’Expo internazionale del 1906 (tenutosi sempre a Milano) che aveva per tema i Trasporti.
Era l’epoca in cui si pensava in grande, nell’aria grandi rivoluzioni tecnologiche: telegrafi, areoplani, velocità.
Nel quadro il fumo che esce dalle ciminiere non è ancora sinistro, sinonimo di inquinamento, ma solo progresso.
Il tardo pomeriggio con la stanchezza e i sollievi di fine giornata, ci parla di una città aperta, affacciata ad una porta, a qualcuno… i campi che ancora dominano sono assorbiti dall’industria, ma il clima è sereno, equilibrato.
Vediamo il divisionismo, e ci specchiamo in una doppia aspirazione della modernità, sembra un invito all’ottimismo, che ci sentiamo di prendere in considerazione, una cartolina da Milano “la città, la stessa: la nostra, ovunque abitiamo”.
Dopo gli applausi, Vittorio Meloni direttore delle relazioni esterne spiega nel dettaglio la grande quinta di Studio Azzurro, formata da sette grandi schermi, di sette metri per tre, che crea l’idea di un orizzonte, un viaggio diviso in 2 sezioni:
quattro dedicati all’arte e alla cultura in particolare Gallerie d’Italia; la musica con Mi-TO, Piano City, Fondazione Jazz di Torino; il teatro con La Scala, il Regio di Torino, e il San Carlo di Napoli; il paesaggio con la collaborazione con il FAI.
E tre dedicati al patrimonio imprenditoriale: il settore agricolo; l’ingegno delle produzioni artigianali; l’alta tecnologia e il design.
Ma simbolicamente resta Boccioni con il quadro sopra analizzato, la porta di ingresso, lo special event-chiave di lettura che fa da trait d’union da Milano all’Italia.
Alle Gallerie d’Italia in occasione del Centenario della Grande Guerra andrà in scena uno spettacolo che durerà ben 184 giorni di animazione ed intrattenimento; al piano terra del Museo infatti moltissime le iniziative: dalle conferenze stile TED, dove pensatori di livello internazionale si interrogheranno ragionando sul futuro in streaming, a concerti d’opera, appuntamenti teatrali, o incursioni più specificamente scientifiche con Fondazione Feltrinelli, e gruppo 2003, e non mancheranno incontri con tutte le università della città.
Inoltre per le imprese e il settore business un altro importante e originale format: “Candida la tua impresa” dove vien messa a disposizione un’ideale vetrina e data concreta possibilità di conoscenza e confronto.
Sul sito Un Mondo Possibile nell’area dedicata a “Candida la tua impresa” sarà possibile partecipare all’iniziativa con un form per la candidatura, e le imprese selezionate avrano l’esclusiva possibilità di essere presenti nello Spazio Intesa Sanpaolo a Expo 2015. (Tutti i dettagli saranno comunicati via stampa, entro il mese di novembre 2014.)
Concludendo questa giornata ricca di suggestioni e possibilità, non possiamo far altro che augurarci che tutta l’energia, la bellezza e la positività che in questa mattinata si è saputo così bene orchestrare, accompagni Milano e l’Italia tutta per il prossimo futuro, che è già così vicino e così carico di significati.

Laura Ghirlandetti
(Artribune, 2014)

 

 

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